La Maglieria Vintage.


 
Cosa può unire noi di #CasaSaky con #Mamaglia? 
Due Blog diversi tra loro ma uniti da un particolare: LA MAGLIERIA:
Eh si cari #follower l'handmade per noi è fondamentale, tutto ciò che ci circonda è frutto della passione e delle mani di qualcun'altro; così abbiamo deciso che dove inizia un blog ne troverete subito un'altro a farvi compagnia, della serie "two is Megl' che one".😊
Quindi partiamo subito:

Chi è Mamaglia.
Mamaglia è un blog gestito da Letizia Fani che si occupa di maglieria handmade come accessori artigianali con i telai da maglia, sciarpe, borse, gioielli, cappelli.
Il tutto fatto a mano con attenzione ai dettagli, materiali ecologici o di recupero.
Possiamo dire il vero Blog Ecosostenibile.
Qui trovate i suoi siti: 
http://www.mamaglia.it
www.etsy.com/it/shop/MaMaglia/
 http://www.mamaglia.it/la-maglieria-vintage/


Ma vediamo da dove arriva questa Arte fino ai giorni nostri.

Da dove arriva il Cashmere.
Il cashmere è ottenuto a partire dalla lavorazione dei peli della Capra Hircus, che vive sugli altipiani tibetani, nella regione dell’Himalaya e principalmente in Mongolia. 
Il cashmere è molto più morbido, caldo e più isotermico della lana di pecora.
Si narra che Marco Polo abbia scoperto nel XIII secolo, all’interno di alcune grotte in Mongolia, delle rappresentazioni di capre selvatiche addomesticate dall’uomo. È dunque probabile che, già in tempi molto lontani, dei pastori abbiano allevato queste capre capaci di fornire una lana particolarmente calda.
Soltanto nel XIX secolo l’Europa scopre, meravigliata, questa preziosa lana che prenderà il nome di kasmir. Gli altipiani del Ladakh e del Tibet in Himalaya sono le regioni dell’autentica lana di cashmere. Ad un’altitudine media di 4000 metri vive la Capra Hircus, animale oggi addomesticato conosciuto anche con il nome dicapra Pashmina. Per affrontare il lungo inverno, che dura sei mesi e per sopportare temperature che raggiungono anche i -40°C, l’animale è ricoperto da uno spesso vello di lana formato da lunghi peli. È da questo animale, la cui taglia si situa tra la capra domestica europea e la capra nana, che proviene questa lana straordinaria che ha reso il termine “kashmir” famoso in tutto il mondo.

La Moda.
Il primo capo di lana si ha nei primi anni del dopo guerra quando le donne potevano essere icone di se stesse.
Si parte con i famosi "gemelli", ovvero, un maglioncino a manica corta con il suo giacchetto cordinato, rigorosamente in cotone o in cashmere.
Arrivano poi i cappotti grazie a Max Mara che lancia la sua linea fino ad arrivare ai tanto attesi anni '90 dove maglione-giacca in jeans erano un must del momento.
Ricordo ancora i maglioni giganteschi a collo alto di mia madre rigorosamente bianchi o color crema over size, mentre mio padre aveva un giaccone in jeans fuori e lana dentro.



I maglioni over caraterizzano la moda anche di questo 2018 dai toni freddi e uggiosi li vediamo sfoggiati in vari modi: dai leggings ai jeans strappati.

Quindi  come diciamo sempre "la Moda fa giri strani ma poi ritorna" e noi ne diamo la prova lampante.
Ragazze se avete ancora i maglioni della mamma rispolverateli😉

#CasaSaky


                                                        Foto di Mamaglia
                     Qui trovate il link al suo articolo: http://www.mamaglia.it/la-maglieria-vintage/


Commenti

  1. E' stato davvero bello collaborare con voi... Io amo il vintage e spero che sia solo il primo articolo di una lunga serie!

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    1. Certo che si ;) torneremo per fare il bis💕grazie a te per la fiducia.

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  2. Che meraviglia questa collaborazione! Bravissime <3 Il fascino del maglione di una volta è impagabile

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    1. Bhe che dire, rimangono sempre i ricordi migliori ;) avevavo scritto un'altro articolo a riguardo però più intima.

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  3. Bellissimo articolo per 2 blog che adoro :)
    Ho scoperto oggi che quei coordinati si chiamano "gemelli". Mia madre li ha sempre chiamati "Giulietta e Romeo" :D

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  4. Questa collaborazione non potevo perdermela..i vecchi maglioni mi sono sempre piaciuti tantissimo, e mia madre ne ha conservati tanti per fortuna; la prossima volta che vado a trovare i miei ne porto via qualcuno!

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  5. Mi ha fatto davvero piacere poter conoscere Letizia, che conoscevo solo come Mamaglia su IG tramite il vostro guestbook.
    Roby

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